mercoledì 23 settembre 2026

VERA CULTURA PER LA SICILIA: fondazione della SCUOLA ZANCLEA DI MESTIERI D'ARTE nel capoluogo peloritano e del POLITECNICO ARCHIMEDE a SIRACUSA


Il PAS: Partito per l'Autonomia Siciliana è stato fondato come ente cultural politico dunque la nostra agenda politica è anche un'agenda culturale per lo sviluppo della Sicilia: colonia interna dell'italietta padana da troppo tempo, sfruttata e tenuta nel degrado mediante gli ascari dei partiti nazionali italiani e la mafia-massoneria del Grande Oriente d'Italia. Da G Garibaldi a M Messina Denaro.

I siciliani sono stati abbrutiti da questo criminale regime coloniale che ha contrastato in ogni modo sia lo sviluppo culturale che quello materiale dei cittadini siciliani, costretti spesso ad emigrare per poter raggiungere degli stardard di vita adeguati.

L'assenza di autentici centri di formazione per uno sviluppo territoriale fa parte del piano di chi opera nelle tenebre mediante le logge massoniche del Grande Oriente d'italia, diffuse dagli uomini di Garibaldi come la zizzania, su indicazione della massoneria inglese che doveva distruggere il Regno delle due Sicilie perchè visto come pericoloso avversario nel mediterraneo. Proprio per tale ragione la Sicilia è un'isola isolata, senza connessioni marittime con la penisola iberica e quella ellenica.

Il PAS intende sostenere la fondazione di una SCUOLA ZANCLEA DI MESTIERI D'ARTE a Messina dato che in città non esiste una struttura del genere (in città è presente un'accademia privata di belle arti con un'offerta formativa molto limitata).

    

Presentazione e Visione Strategica

La proposta di fondare la SCUOLA ZANCLEA DI MESTIERI D'ARTE affonda le sue radici nella straordinaria storia culturale della città dello Stretto, un tempo crocevia mediterraneo di botteghe d'arte rinomate e fucine di maestri ineguagliabili. Recuperare la gloriosa tradizione delle antiche corporazioni messinesi , che nei secoli passati videro fiorire l'arte pittorica nella bottega di Antonello da Messina e dei suoi seguaci, o l'eccellenza leggendaria degli argentieri e degli orefici le cui opere sacre e civili incantarono l'Europa, non significa soltanto guardare al passato, ma farlo diventare un motore di rinascita per il presente. Messina, infatti, porta ancora impresse le ferite profonde di una storia tormentata: oltre alla distruzione causata dal catastrofico terremoto del 1908, la città subì l'oltraggio di una ricostruzione scellerata e l'uso sconsiderato della dinamite che cancellò per mano umana immensi tesori architettonici e artistici che si erano salvati dalla furia della terra. A questo si aggiunge la persistenza delle baraccopoli, ferite urbane e sociali che da oltre un secolo rappresentano il simbolo tangibile di un degrado mai del tutto superato. In questo contesto di drammatica desertificazione estetica e materiale, Messina ha un bisogno urgente e radicale di arte nuova: un'arte che non sia soltanto memoria da custodire, ma strumento attivo di rigenerazione urbana, riscatto sociale ed emancipazione economica. La SCUOLA ZANCLEA DI MESTIERI D'ARTE  nasce proprio per questo, per trasformare la manualità storica in un'opportunità di futuro e restituire alla città il suo antico splendore attraverso il talento dei suoi giovani.

L'Offerta Formativa e i Settori d'Eccellenza

La struttura didattica dell'accademia è pensata per concentrarsi su tre macro-aree di grande rilevanza economica e culturale, ricalcando le vocazioni storiche del territorio ma proiettandole verso i mercati d'élite. Il primo settore riguarda il restauro e la conservazione dei beni culturali, con particolare attenzione al patrimonio librario, cartaceo, ligneo e lapideo, rispondendo così alle enormi potenzialità di salvaguardia degli archivi e di quel poco che resta dei monumenti storici dell'area dello Stretto. Il secondo ambito strategico è rappresentato dall'oreficeria, dalla microfusione e dal design del gioiello, un omaggio diretto alla storica e raffinata tradizione degli argentieri messinesi, reinterpretata attraverso le tendenze del lusso contemporaneo. Il terzo pilastro si focalizza sulla falegnameria d'arte e sull'ebanisteria applicata al design d'interni e alla cantieristica nautica, un settore quest'ultimo di grande rilevanza per un territorio di mare come Messina.

Il Metodo Didattico: La Bottega 4.0

Il modello pedagogico dell'accademia reinterpreta in chiave moderna il concetto rinascimentale della bottega d'arte, superando la dicotomia tra teoria e pratica attraverso la formula della Bottega 4.0. Sulla scia di quanto avveniva nelle antiche officine locali, dove il sapere si trasmetteva attraverso l'osservazione diretta e il lavoro manuale al fianco del maestro, il percorso formativo prevede che circa il settanta percento del tempo venga trascorso direttamente nei laboratori. Questa trasmissione diretta dell'alto saper fare viene tuttavia integrata con le tecnologie digitali più avanzate, come la modellazione tridimensionale, il disegno vettoriale e la prototipazione rapida. Accanto alle competenze tecnico-manuali, l'offerta didattica inserisce moduli obbligatori dedicati all'imprenditorialità, alla gestione delle micro-imprese, al marketing digitale e alle strategie di commercializzazione internazionale. In questo modo, l'allievo non impara soltanto a creare un manufatto d'arte di altissima qualità, ma acquisisce gli strumenti manageriali necessari per aprire una propria attività o inserirsi con successo nei canali del commercio di lusso.

Sostenibilità, Risorse e Sviluppo Territoriale

La fattibilità del progetto si fonda su una solida architettura di partenariato pubblico-privato e sul recupero intelligente delle risorse esistenti. Dal punto di vista logistico, la scuola prevede il riuso di un immobile storico sottoutilizzato situato nel tessuto urbano di Messina, trasformandolo in un polo di attrazione culturale e di rigenerazione urbana che dialoghi direttamente con i processi di risanamento della città. La copertura finanziaria verrebbe garantita attraverso l'accesso ai  programmi regionali dedicati alla formazione, alle politiche sociali e all'occupazione giovanile, e al coinvolgimento di fondazioni bancarie e sponsor privati legati al comparto manifatturiero e del design. La rete di relazioni istituzionali costituisce il vero motore di garanzia per il futuro degli studenti: il coinvolgimento  della Camera di Commercio e delle associazioni di categoria permetterà di costruire un sistema di tirocini mirati e sbocchi occupazionali stabili, restituendo a Messina il ruolo di capitale riconosciuta dei mestieri d'arte nel Mediterraneo.   

Il PAS è pronto a interagire con le istituzioni peloritane e regionali per avviare questo progetto.



Anche la città di Siracusa, che fu capitale di Sicilia, necessita di una autentica struttura di alta formazione dato che in città non sono presenti università ma soltanto alcune sedi distaccate di altre università che attingono al bacino siracusano. Per tale ragione il PAS intende proporre la fondazione di un POLITECNICO DI SIRACUSA dedicato al grande ARCHIMEDE, su modello di quelli svizzeri e francesi, dato che in Sicilia non ve ne sono. Tale Politecnico dovrà includere anche un dipartimento dedicato all'ingegneria mineraria su modello dell'Ecole de Mines di Parigi e della Royal School of Mines di Londra. La Sicilia ha grandi risorse minerarie che devono essere sfruttate a nostro favore.

 

Presentazione e Visione Strategica

La fondazione del Politecnico "Archimede" a Siracusa, concepito sull'altissimo rigore scientifico del Politecnico di Zurigo unito alla vocazione mineraria, geologica e territoriale delle storiche Écoles des Mines, e integrato con le frontiere più avanzate dell'intelligenza artificiale e dell'ingegneria aerospaziale, risponde a una necessità storica e industriale del Mezzogiorno. Dedicare questo polo accademico ad Archimede significa elevare a manifesto programmatico il metodo del più grande genio della classicità: colui che ha saputo fondere la speculazione geometrica pura con l'invenzione di macchine straordinarie, la comprensione della materia con il dominio della complessità. Siracusa non è soltanto il fulcro di una storia millenaria e di un patrimonio architettonico inestimabile, ma sorge al centro di un territorio di cruciale complessità geologica, estrattiva e industriale, segnato storicamente dal polo petrolchimico e dalla sfida improcrastinabile della transizione ecologica. Il progetto mira a creare un'istituzione di eccellenza internazionale capace di formare ingegneri, scienziati dei dati e tecnologi in grado di governare la materia, il territorio, i sistemi di lancio e la complessità digitale. Sfruttando la posizione strategica nel Mediterraneo, naturale ponte verso lo spazio e i cieli d'Europa, l'istituto intende superare la dicotomia tra conservazione del passato e sviluppo industriale, ponendosi come motore di un nuovo Rinascimento scientifico che unisce il rigore calcolistico europeo con la profonda cultura della terra, elevando l'interazione uomo-macchina a principale strumento per la generazione di nuova conoscenza.

L'Offerta Formativa e i Dipartimenti d'Eccellenza

La struttura didattica del politecnico si articola attorno a quattro poli di alta specializzazione scientifica e tecnologica, profondamente permeati dalle scienze computazionali e ispirati allo spirito pionieristico di Archimede. Il primo dipartimento si ispira direttamente al modello delle École des Mines, focalizzandosi sull'ingegneria geotecnica, sulla scienza dei materiali, sull'estrazione sostenibile e sulle tecnologie avanzate per la transizione energetica, ottimizzate tramite sistemi di simulazione basati sull'intelligenza artificiale. Il secondo dipartimento è dedicato all'ingegneria delle infrastrutture, al restauro strutturale e antisismico del patrimonio monumentale e archeologico, applicando l'apprendimento automatico e la modellazione predittiva alla conservazione della pietra e dei grandi monumenti. Il terzo pilastro accademico si concentra sui sistemi cognitivi, sull'interazione uomo-macchina e sull'ingegneria dei dati applicata al design del territorio e alla ricerca scientifica. Infine, il quarto dipartimento introduce l'ingegneria aerospaziale e dei sistemi di osservazione della Terra, focalizzandosi sullo studio dei materiali avanzati per il volo, sulla propulsione sostenibile e sull'analisi dei dati satellitari applicati al monitoraggio ambientale, alla gestione delle risorse idriche e alla prevenzione del rischio idrogeologico nel Mediterraneo.

Il Metodo Didattico: Rigore Scientifico, IA e Ricerca Applicata

Il modello pedagogico adotta l'approccio rigoroso e interdisciplinare dei grandi politecnici internazionali, fondendo una solida base di fisica matematica, ingegneria teorica e informatica con un'intensa attività di laboratorio in cui l'intelligenza artificiale funge da co-pilota cognitivo per studenti e ricercatori, nello spirito di una continua tensione inventiva. Gli studenti non affrontano soltanto lo studio teorico dei sistemi complessi, ma utilizzano avanzate interfacce uomo-macchina e ambienti di calcolo immersivi per simulare fenomeni fisici, analizzare la stabilità del suolo, collaudare nuovi materiali eco-compatibili per l'industria aerospaziale e co-creare soluzioni ingegneristiche innovative. La didattica prevede la stretta collaborazione con i centri di ricerca globali, le agenzie spaziali e le grandi aziende, integrando la ricerca empirica con la generazione algoritmica di ipotesi scientifiche. L'obiettivo è formare una classe dirigente tecnica capace di padroneggiare la simbiosi tra intelligenza umana e artificiale per ideare soluzioni radicalmente nuove per la salvaguardia del territorio, la progettazione di sistemi di volo avanzati e lo sviluppo di un'industria intelligente e sostenibile.

Sostenibilità, Infrastrutture e Sviluppo Territoriale

La realizzazione di questo polo universitario di eccellenza richiede una forte sinergia tra istituzioni europee, nazionali, regionali e il tessuto industriale avanzato. Dal punto di vista logistico, il politecnico prevede il recupero e la riconversione di un'area industriale dismessa o di un grande complesso architettonico nel territorio siracusano, trasformandolo in un campus sostenibile a emissioni zero dotato di laboratori di geomeccanica, banchi di prova per la sperimentazione aerospaziale, centri di supercalcolo per l'intelligenza artificiale e gallerie tecnologiche per la scienza dei materiali. La copertura finanziaria verrebbe sostenuta attraverso i fondi strutturali europei , l'innovazione digitale e aerospaziale, i programmi regionali per la transizione ecologica e il cofinanziamento da parte dei grandi gruppi industriali ed energetici interessati a investire in capitale umano altamente qualificato. In questo modo, Siracusa cesserebbe di essere una splendida isola di sola contemplazione archeologica per diventare un faro internazionale di ingegneria computazionale, scienza aerospaziale e tecnologia nel cuore del Mediterraneo.


Anche in questo caso , siamo pronti a interagire con le istituzioni siracusane e regionali per proporre tale progetto di sviluppo culturale e materiale per la Sicilia.

AUTONOMIA AUTENTICA PER LA SICILIA!

  
  
 

 

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